Aprile tra migrazione e meteo
- aleliu
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min

La prima metà di aprile a Ponza è stata segnata da una dinamica tipica della migrazione primaverile: una continua alternanza tra condizioni meteorologiche variabili e improvvisi picchi di attività, con giornate molto intense seguite da fasi di rallentamento.
Dopo un inizio ancora incerto, con tempo instabile e poche catture, l’arrivo dell’alta pressione ha rapidamente cambiato lo scenario. Le prime giornate soleggiate hanno portato una ripresa della migrazione, inizialmente con numeri contenuti e specie comuni come capinera, fino alle prime interessanti segnalazioni stagionali, tra cui magnanina e luì verde.
Con il consolidarsi del bel tempo, l’isola è stata interessata da un’ondata migratoria intensa e prolungata. Per diversi giorni consecutivi sono stati inanellati numeri molto elevati di uccelli, con picchi fino a circa 1000 individui al giorno. I pettirossi hanno dominato le catture, soprattutto nelle ore notturne, affiancati da grandi quantità di luì piccolo, luì grosso e codirosso. In questo contesto, non sono mancate specie di particolare interesse come rondine rossiccia, monachella, usignolo e la simbolica balia dal collare, vero emblema della stazione.
Successivamente, pur mantenendosi buone condizioni meteorologiche, i numeri sono gradualmente calati, con un ricambio nella composizione specifica: diminuiscono i pettirossi e aumentano specie come sterpazzolina e luì grosso. In questi giorni si sono aggiunte nuove specie alla lista stagionale, tra cui stiaccino, beccafico e pigliamosche, oltre a osservazioni interessanti come una cutrettola della sottospecie thunbergi e un luì piccolo inanellato in Svezia.
Un nuovo episodio di maltempo non ha però fermato completamente la migrazione: anche in condizioni in peggioramento si sono registrate giornate molto produttive, con oltre 800 individui inanellati e nuovi arrivi come gruccione e gheppio (quest’ultimo con anello tedesco). Tuttavia, vento e pioggia hanno successivamente imposto aperture parziali delle reti e un temporaneo calo dell’attività.
Come spesso accade, al ritorno del bel tempo la migrazione è ripartita rapidamente. Le giornate successive hanno nuovamente superato i 300 individui, arricchite da numerose novità stagionali, tra cui rigogolo, cannareccione e succiacapre, oltre alla presenza costante di balie nere, stiaccini e luì verdi. Da segnalare anche la seconda rondine rossiccia della stagione.
Negli ultimi giorni, con condizioni ormai più stabili, la migrazione si è mantenuta regolare ma meno intensa, con circa 250 individui al giorno. Tra le ultime specie arrivate figurano la sterpazzolina di Moltoni e l’averla capirossa, a conferma di una stagione in pieno svolgimento.
Nel complesso, questo periodo evidenzia ancora una volta quanto la migrazione a Ponza sia strettamente legata alle condizioni meteorologiche: improvvise “esplosioni” di arrivi si alternano a momenti di calma, rendendo ogni giornata diversa e ricca di sorprese.















































Commenti