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Giorni eccezionali a Ponza!

  • aleliu
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio, Ponza ha vissuto una delle fasi migratorie più intense degli ultimi decenni. Complice il persistere di condizioni meteorologiche stabili, con giornate soleggiate e poco vento, l’isola è stata interessata da un flusso continuo e massiccio di migratori, con numeri eccezionali registrati praticamente ogni giorno.

Le prime giornate del periodo sono state dominate soprattutto da luì verdi e sterpazzole, specie che hanno costituito la grande maggioranza delle catture. Tuttavia, accanto ai grandi numeri, non sono mancate osservazioni di grande interesse, con numerosi rigogoli, averle capirosse, succiacapre e gheppi, oltre a una notevole varietà di specie colorate e tipicamente mediterranee.


Il 30 aprile ha rappresentato uno dei momenti più straordinari dell’intera stagione: con 1721 individui inanellati, la giornata è risultata la terza più intensa degli ultimi 26 anni di attività della stazione. L’arrivo massiccio di uccelli è stato tale da costringere il team, composto da circa venti fra inanellatori esperti e volontari, a chiudere temporaneamente tutte le reti per garantire una corretta gestione degli individui catturati. In quella giornata hanno dominato beccafico, sterpazzola e canapino maggiore, accompagnati però da una biodiversità eccezionalmente elevata.

Nei giorni successivi la migrazione non ha mostrato segni di rallentamento. Anche il 1° maggio e il 5 maggio si sono superati i mille individui inanellati, confermando una primavera straordinaria sotto il profilo quantitativo. Tra le specie più interessanti osservate in questo periodo figurano balia dal collare, torcicollo, assiolo, succiacapre e numerosi rigogoli, mentre il beccafico è progressivamente diventato la specie dominante.


Particolarmente significativo anche il record registrato per l’averla capirossa, con oltre venti individui inanellati in una sola giornata, il numero più elevato mai registrato dalla stazione. Non sono mancati inoltre interessanti recuperi internazionali, come beccafichi inanellati in Bielorussia e Lituania, a testimonianza dell’importanza di Ponza come punto strategico lungo le rotte migratorie euro-mediterranee.


Dopo oltre 6000 individui inanellati in una sola settimana, alcune giornate più tranquille hanno finalmente permesso al team di recuperare energie e dedicarsi alla manutenzione delle attrezzature. Tuttavia, anche nei momenti di relativa calma, la migrazione ha continuato a mantenersi attiva e ricca di specie.

Nel complesso, questi giorni rappresentano uno dei periodi più eccezionali della recente storia della stazione di inanellamento di Ponza, sia per il numero di individui osservati sia per la straordinaria diversità specifica registrata.

 
 
 

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