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Nel cuore della migrazione

  • aleliu
  • 28 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Negli ultimi dieci giorni, la migrazione primaverile sull’isola di Ponza è entrata pienamente nel vivo, mostrando una dinamica intensa ma allo stesso tempo variabile, strettamente legata all’andamento delle condizioni meteorologiche.

Dopo un avvio apparentemente tranquillo, con mattinate lente e poche catture, l’attività migratoria ha spesso registrato un’impennata nelle ore pomeridiane, con arrivi consistenti soprattutto di rondini e un progressivo aumento del numero complessivo di individui. In questo contesto si inseriscono alcune delle prime importanti segnalazioni stagionali, come il cuculo e il canapino maggiore, a testimonianza dell’arrivo dei migratori a lunga distanza.


Le giornate successive, caratterizzate da tempo stabile e temperature elevate, hanno alternato momenti di relativa calma a fasi di attività moderata, consentendo anche brevi pause nelle attività. Tuttavia, non sono mancate osservazioni di rilievo, tra cui le prime tortore selvatiche e il merlo dal collare, oltre a un evento particolarmente interessante con la cattura di più assioli in un’unica sessione di controllo delle reti.


Un breve episodio di instabilità ha temporaneamente interrotto la continuità delle operazioni, ma non ha impedito il verificarsi di giornate molto produttive, con centinaia di individui inanellati e un’intensa migrazione concentrata nelle ore centrali della giornata. In questa fase, le specie dominanti sono risultate il luì verde e la sterpazzola, accompagnate da nuove presenze stagionali di grande interesse come la balia semitorquata e una cutrettola della sottospecie thunbergi, tipica delle regioni nordiche.


Con il ritorno di condizioni più stabili, la migrazione ha assunto un andamento più regolare, con numeri costanti e un flusso continuo di individui. Tra le specie più rappresentate figurano ancora il luì verde e lo stiaccino, mentre continuano ad aggiungersi nuove specie alla lista stagionale, come rondone e quaglia, insieme a osservazioni di particolare valore come il codirossone.


Negli ultimi giorni, il perdurare del bel tempo ha favorito un’ulteriore intensificazione del fenomeno migratorio, con numeri molto elevati e giornate particolarmente impegnative sul campo. In sole due giornate sono stati inanellati oltre 1300 individui, con una netta predominanza di luì verde e sterpazzola.

Nel complesso, questo periodo rappresenta uno dei momenti più attivi della stagione migratoria a Ponza, in cui condizioni meteorologiche favorevoli e arrivi massicci si combinano, offrendo un quadro dinamico e ricco di osservazioni di grande interesse ornitologico.

 
 
 

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